Accoglienza di Richiedenti Protezione Internazionale

Il servizio di Accoglienza di Richiedenti Protezione Internazionale è un servizio che necessita di grande professionalità e umanità, così da potersi interfacciare con capacità e risolutezza con un alto numero di persone portatrici di necessità e storie differenti. Da Febbraio 2016 la NOS, a seguito di partecipazione alla gara d’appalto indetta dalla Prefettura di L’Aquila, gestisce un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) presso l’ex Europa Park Hotel di Sulmona (AQ), autorizzato per accogliere fino a n. 100 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

La Cooperativa Sociale “Nuovi Orizzonti Sociali” si impegna ad affiancare ogni singolo ospite in un percorso di approccio e scoperta della realtà Italiana e, dunque, di integrazione.

In questi anni abbiamo accolto un gran numero di Richiedenti Asilo e abbiamo vissuto le problematiche di chi viaggia, con immenso rischio, alla ricerca di un percorso di vita differente: abbiamo ascoltato e cercato di aiutare i sopravvissuti a naufragi, alle violenze delle carceri libiche, allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani, alla malnutrizione; abbiamo imparato, insieme alle persone di cui ci occupiamo, come potersi districare tra i problemi e le lungaggini burocratiche; abbiamo capito di dover combattere ed estirpare l’idea che gli ospiti stessi hanno di sé, e cioè quella di stranieri che devono acconsentire allo sfruttamento per sopravvivere; abbiamo collaborato in modo proficuo con Associazioni, Enti, Uffici Pubblici e privati cittadini; abbiamo vissuto, e viviamo, gli effetti di vari decreti che portano il servizio ad allontanarsi dall’essere un servizio sociale, cercando di contrastare le ricadute negative con inventiva e creatività; abbiamo vissuto, spesso, in una Babele in cui è difficile non perdersi; abbiamo riso con gli ospiti quando era il momento di ridere e pianto quando l’unica cosa da fare era rimanere in silenzio. Abbiamo cercato, e cerchiamo tuttora, di lavorare con rispetto nei confronti di tutti, anche del territorio, senza clamore e pubblicità, ma col fine ultimo della dignità.